Blogario

Clara Raimondi

Vita da blogger Cap.1: Sopravvivere alle fiere

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Sta per iniziare il periodo più intenso per l’editoria, il momento in cui si susseguono le fiere e i festival letterari italiani. Ma c’é differenza poi?

Dovrebbe esserci, almeno in teoria. E se le prime hanno una connotazione “più commerciale” le seconde dovrebbero averne una “più letteraria”. Ma sappiamo che spesso questa distinzione non vale e una, come me, che ha un blog letterario deve girarle tutte. Sì, avete capito bene, tutte o almeno provarci fin quando reggono portafoglio e gambe.

Acquistare i biglietti on line (magari sperare che ti concedano un ingresso stampa, ma non accade quai mai, fidatevi), presentarsi con largo anticipo alle biglietterie, rinunciare ai tacchi e ripiegare sulle scarpe da ginnastica e portarsi dietro una borsa bella capiente (non per gli acquisti o le copie omaggio ma per tutto il materiale informativo che vi daranno); queste sono solo alcune delle cose che vi aspettano se avrete il coraggio d’inoltrarvi nel fantastico mondo degli eventi letterari.

Per un blogger o magari anche per un giovane scrittore andare alla fiere é fondamentale perché ti permette di tenerti aggiornato sulle uscite, di conoscere le case editrici, assistere agli incontri ed iniziare ad annusare l’aria che si respira tra gli addetti ai lavori.

Succede anche che in due mesi o poco più ti capita di farne ben quattro tra fiere e festival e di voler raccontare a qualcuno, magari almeno al tuo diario, il periodo appena trascorso.

Ma io un diario vero e proprio non ce l’ho. Ho solo questo spazio web che avrebbe aspirazioni di ben altra natura (caro Blogario, mi rivolgo proprio a te e ti chiedo di avere tanta pazienza).

Dicevo che nell’arco di due mesi sono stata, nell’ordine a: Libri Come a Roma, a Buk Modena, al Bologna Children’s Fair e al Romics.

Per ognuno di loro avrei una marea di aneddoti, curiosità ma Blogario non me lo permette, ho già approfittato troppo della sua ospitalità.

Ma, per correttezza, mi sento in dovere di raccontarvi per ognuno di loro le scoperte letterarie che ho fatto e riassumere gli eventi con il titolo che mi ha colpito di più.

Libri Come: direi senza dubbio Opera d’Arco di Tony Saccucci che segna il ritorno alla narrativa italiana di Edizioni Estemporanee.

Buk Modena: per restare in tema di micro editoria devo segnalarvi la Maledizioni e in particolar modo 13 sardine circa di Luigi Filippelli

Bologna Children’s Book Fair: non un libro ma l’intero catalogo di Coccole Books, casa editrice calabrese, che tenta di raccontare i temi della contemporaneità ai più piccoli.

Romics: in anteprima al Romics, Tunué ha portato Gli Altri adattamento della trilogia teatrale di Maurizio de Giovanni a cura di Alessandro Di Virgilio e Luca Ferrara.

Credete che le fiere siano finite qui? In realtà, tra qualche giorno, mi aspetta il Comicon a Napoli e poi Turin!

Avrete la pazienza di continuare a seguire le mie avventure su Blogario?

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Clara Raimondi

Cresciuta tra le storie inventate da mamma e papà e dopo aver letto centinaia di volte Marquez e tutti gli autori sudamericani, ha fondato Reader’s Bench (www.readers-bench.com): un blog letterario ma anche un posto speciale dove parlare di libri. La famiglia poi si é allargata e sono nati Little Readers, dedicato ai piccoli lettori, e Young Writers il blog degli scrittori emergenti. Per ultimo é arrivato Reader’s Bench Magazine, un giornale letterario digitale, in free download, che ha superato le 400 000 visualizzazioni. Vorrebbe lavorare in, su, per, tra, fra i libri.

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