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Clara Raimondi

Sushmita Banerjee, volevano uccidere la speranza delle donne

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Un’altra triste pagina per la storia delle donne o dovrei dire per l’intera umanità? Una macchia indelebile che difficilmente riuscirà ad andare via e che segnerà per sempre il mondo della letteratura e non solo.

Chi sono, da sempre, le vittime per eccellenza delle guerre, delle dittature? Chi paga con la propria vita le scelte degli altri, spesso degli uomini che rivendicano il loro potere?

Sushmita Banerjee non fa eccezione e la sua storia é comune a quella di milioni di donne. Ma lei aveva provato a salvarle e si era battuta per combattere il regime talebano con un romanzo, A Kabuliwala’s Bengali, dai cui é stato tratto un film e che l’aveva costretta ad allontanarsi dalla sua terra.

Ore il sogno di Sushmita si é infranto davanti agli occhi della sua famiglia che l’ha vista morire in nome di quel potere tutto maschile che deve e vuole controllare ed essere sicuro che non si diffondano a macchia d’olio le idee di libertà e di uguaglianza.
Ma i talebani, secondo voi, ce l’hanno fatta ad uccidere la speranza?

 

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6 settembre 2013

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Clara Raimondi

Cresciuta tra le storie inventate da mamma e papà e dopo aver letto centinaia di volte Marquez e tutti gli autori sudamericani, ha fondato Reader’s Bench (www.readers-bench.com): un blog letterario ma anche un posto speciale dove parlare di libri. La famiglia poi si é allargata e sono nati Little Readers, dedicato ai piccoli lettori, e Young Writers il blog degli scrittori emergenti. Per ultimo é arrivato Reader’s Bench Magazine, un giornale letterario digitale, in free download, che ha superato le 400 000 visualizzazioni. Vorrebbe lavorare in, su, per, tra, fra i libri.

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