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Clara Raimondi

Ponte lungo, letture brevi. Quando la sfiga si mette tra te e i tuoi progetti per il weekend

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Ahhh! Che bello! Un ponte lungo ci voleva proprio, quattro, lunghi giorni, per fare quello che non abbiamo mai il tempo di fare: leggere.

E non parlo della lettura serale, sotto il piumone, con gli occhi che fanno fatica a restare aperti ma di quei bei lunghi pomeriggi rilassanti in cui si ha tutto il tempo di leggere il libro che da settimane viene con noi in metro o sul treno (a proposito date un’occhiata a Pendolibro, l’iniziativa di Libreriamo dedicata a tutti i lettori pendolari).

Sistemarsi con il plaid sul letto o sul divano, magari con una tazza di té, accendersi una candela dal profumo inebriante: sono i passi fondamentali per creare la giusta atmosfera.

Ecco, questi erano i miei progetti per il weekend e, come la solito, sono andati uno, dietro l’altro in frantumi.
Partiamo dal 25 aprile, festa della liberazione ma anche il compleanno di mia sorella. La mattinata é trascorsa in lavori di corvée e poi in un lauto pranzo, in compagnia di tutta la famiglia che si é concluso alle 6.

Sì, avete letto bene. A quell’ora, inebriato dai fumi della digestione, non dovresti far altro che concederti qualche pagina del tuo romanzo sul comodino e, invece, no! Devi scrivere il post per il tuo blog letterario e la stanchezza ti impedisce di accorgerti degli orrori letterari che si susseguono nel tuo pezzo.

Arriviamo al 26: mattinata di commenti poco gradevoli per gli orrori già citatati in precedenza, appuntamenti di lavoro e poi fino alla sera una serie di commissioni da troppo tempo rimandate e come per il 25 anche questa giornata finisce con così: tanta stanchezza ed ho solo il tempo di leggere un paio di pagine prima di crollare.

Finalmente arriva il 27 e dopo una mattinata di pulizie (di nuovo) ho deciso: basta, passerò il resto del pomeriggio a leggere! Naturalmente un simpatico imprevisto al lavoro mi riporta alla realtà e quando finisco ho solo il tempo di prepararmi per una cena con i miei amici.

Per carità, bellissima serata, ma quando torno é l’una passata e non ho voglia di leggere ma in tv danno Bella di giorno, la fortunata trasposizione cinematografica di Bunuel dal romanzo di Joseph Kessel del 1929.

Guardare un film tratto da un romanzo, non é come leggere? Disquisizioni letterarie a parte, devo dormire, domani devo lavorare, anche se é di domenica (e se ve lo state chiedendo siamo arrivati al 28 aprile).
E così anche questo fantastico weekend é volato tra poche letture e, come al solito, tanti impegni.

Il risultato? Una manciata di pagine lette, la visione di un film che da troppi anni rimandavo e la voglia di leggere Kessel, l’autore che ha ispirato tanta magnificenza. Un libro difficile da reperire e che trovo, usato, su un sito di e-commerce a soli 8 euro.

In fin dei conti non é andato poi così male…

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Clara Raimondi

Cresciuta tra le storie inventate da mamma e papà e dopo aver letto centinaia di volte Marquez e tutti gli autori sudamericani, ha fondato Reader’s Bench (www.readers-bench.com): un blog letterario ma anche un posto speciale dove parlare di libri. La famiglia poi si é allargata e sono nati Little Readers, dedicato ai piccoli lettori, e Young Writers il blog degli scrittori emergenti. Per ultimo é arrivato Reader’s Bench Magazine, un giornale letterario digitale, in free download, che ha superato le 400 000 visualizzazioni. Vorrebbe lavorare in, su, per, tra, fra i libri.

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