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Clara Raimondi

La libreria del futuro

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Il Garante delle Comunicazioni, qualche giorno fa, é stato impietoso ed ha definito preoccupante la crisi dell’editoria. Grandi e piccoli gruppi arrancano in un periodo drammatico che non conosce fine.

I dati confortanti che parlavano di un più 8% a Libri Come, rispetto all’home video e alla musica, sembrano quasi non aver più valore e le librerie, soprattutto quelle piccole, chiudono inesorabilmente.
Quelle storiche gestite da generazioni e quelle relativamente più giovani con a capo librai pieni di idee e soprattutto grandi conoscitori del loro mestiere e della clientela sono accomunate da un’unica grande paura,  da una parola che mette  i brividi: chiusura.

E allora si dà la colpa al digitale che diventa lo spauracchio colpevole di tutti i mali. Quanto i dati, quei pochi di cui abbiamo notizia, parlano di cifre irrilevanti e allora il problema dov’è?
E’ in un crisi che colpisce ogni attività imprenditoriale e non solo le librerie e colpisce sul punto debole di una particolarità tutta tutta italiana quella di non riuscire a cambiare e  a rinnovarsi.

Nella mia esperienza, soprattutto dalle mie parti, ho avuto purtroppo esperienza di librai che sbuffavano quando entravi in negozio, che non sapevano consigliarti alcunché ed ogni volta che chiedevi loro un titolo nuovo ti guardavano come se fossi un marziano.
Poi é arrivato l’incontro con Maria la mia libraia e quello con Davide Donatelli della Libreria Voland di Cisterna che mi ha avvicinato a tantissime case editrici che non conoscevo.

Due realtà che ogni giorno, con coraggio, cercano di affrontare la crisi inventandosene sempre una nuova.
Ho letto da qualche parte che le librerie del futuro saranno degli show room io, invece, mi auguro che siamo luoghi di incontri, scambi e condivisioni. Dove si possano trovare libri digitali e cartacei e tante iniziative interessanti: serate a tema, corsi, spettacoli e, ovviamente, presentazioni.

Uno spazio aperto a qualsiasi forma di espressione in cui i libri siano il mezzo per parlare di qualsiasi argomento.
Questa, per me, sarà la libreria del futuro e non vedo l’ora che questo avvenga.
Come dovrebbe essere la vostra libreria ideale?

 

 

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12 luglio 2013

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Clara Raimondi

Cresciuta tra le storie inventate da mamma e papà e dopo aver letto centinaia di volte Marquez e tutti gli autori sudamericani, ha fondato Reader’s Bench (www.readers-bench.com): un blog letterario ma anche un posto speciale dove parlare di libri. La famiglia poi si é allargata e sono nati Little Readers, dedicato ai piccoli lettori, e Young Writers il blog degli scrittori emergenti. Per ultimo é arrivato Reader’s Bench Magazine, un giornale letterario digitale, in free download, che ha superato le 400 000 visualizzazioni. Vorrebbe lavorare in, su, per, tra, fra i libri.

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