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Clara Raimondi

Che cosa hai imparato dai tuoi fallimenti?

Che cosa hai imparato dai tuoi fallimenti?

I fallimenti sono quasi per tutti la spina nel fianco e siatene certi: non c’è nessuno, e dico nessuno, che nella sua vita non ne abbia collezionato almeno, almeno una serie. Succede poi che se sei la Rowling vieni invitata a tenere un discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, davanti ad un gran numero di ragazzi di successo, intelligenti e con un futuro brillante davanti. E su che cosa decidi di incentrare il tuo discorso? Sul fallimento, appunto. Il discorso della Rowling è adesso diventato un libro, Buona Vita a tutti, pubblicato dalla casa editrice Salani con le illustrazioni di Joel Holland e la traduzione di Andrea Cavallini, in libreria dal 20 novembre.

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non si è trovato come la Rowling? Nel bel mezzo di una fine di una storia e magari senza grandi prospettive professionali. Senza soldi, senza amore, con una grande possibilità di diventare il più grande fallimento che si sia mai conosciuto?

Io il mio personale fallimento l’ho avuto tre anni fa: lasciata a pochi mesi dal matrimonio, con i soliti amici che da invitati sono passati subito a ricercati, senza clienti e con il mio blog, Reader’s Bench, per il quale avevo sputato sangue negli ultimi anni, buttato giù da un attacco hacker.

In pratica io e la Rowling ci siamo ritrovate, alla soglia dei trent’anni, davanti al periodo più difficile della nostra vita. Io non avevo figli, la Rowling sì e la cosa, di certo, non ha semplificato, per lei, le cose.

Quando sei nel buco nero del fallimento e nel tuo buco buio, umido e freddo ci passi talmente tanto  tempo che inizi ad arredarlo ed inizia trovarlo quasi comodo; sembra che il tempo non passi mai e che nulla nella tua vita potrà mai cambiare.

Quando la pietra che lo chiude si sposta ed inizia a filtrare un filo di luce, inizi ad intravedere che forse c’è tutto un mondo oltre quel buio.

Poi arriva la curiosità ed inizi, con tutta te stessa, a tentare di spostarla quella pietra e anche se ti costa tanto, tantissimo ed impieghi tutta la forza che hai riesci, dopo diversi tentativi, a spostarlo quel masso.

E quello che ti si para davanti è un molto che non riuscivi neanche ad immaginare, pieno di colori e di sfumature, invaso dalle luce dove quello che senti è solo il calore delle cose che credevi non potessero succederti.

È questo quello che racconta la Rowling nel suo suo nuovo libro Buona Vita per tutti, pubblicato dalla casa editrice Salani. La sua storia diventa quella di tutti noi, diventa il discorso più illuminante che io abbia mai sentito negli ultimi anni.

La Rowling diventa un maestro di vita, attraverso la sua narrazione indica la via, la strada che lei stessa segue e che ha intrapreso proprio a partire dal quel fallimento e dal rifugio nella fantasia.

J.K. Rowling ha fondato Volant, un fondo di beneficenza e presiede l’organizzazione benefica Lumos.

 

Clara Raimondi

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Clara Raimondi

Cresciuta tra le storie inventate da mamma e papà e dopo aver letto centinaia di volte Marquez e tutti gli autori sudamericani, ha fondato Reader’s Bench (www.readers-bench.com): un blog letterario ma anche un posto speciale dove parlare di libri. La famiglia poi si é allargata e sono nati Little Readers, dedicato ai piccoli lettori, e Young Writers il blog degli scrittori emergenti. Per ultimo é arrivato Reader’s Bench Magazine, un giornale letterario digitale, in free download, che ha superato le 400 000 visualizzazioni. Vorrebbe lavorare in, su, per, tra, fra i libri.

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